Collezione: Bel Air Marquis d’Aligre
A Margaux, rari sono i domini che sono cambiati così poco nel corso dei decenni. Château Bel Air Marquis d'Aligre è una vera anomalia nel panorama bordolese. Mentre la regione ha progressivamente adottato i codici della viticoltura moderna, Jean-Pierre Boyer è rimasto fedele a una visione quasi senza tempo del suo mestiere: lasciare che il terroir si esprima, intervenire il meno possibile e accettare che il vino viva al suo ritmo.
Il vigneto copre tredici ettari di ghiaia leggera distribuiti tra Soussans e una parcella vicina al Pavillon Blanc di Château Margaux. L'uvaggio, notevole per la sua diversità, combina merlot, cabernet sauvignon, cabernet franc, petit verdot e malbec, un blend che ricorda il volto storico del Médoc.
In cantina, nulla è realmente cambiato da generazioni. Le fermentazioni iniziano naturalmente in semplici tini di cemento e si protraggono per quasi cinque settimane. Dopo diversi mesi in vasca, il vino fa un breve passaggio in barrique vecchie, solo per ammorbidirsi, prima di tornare in vasca per quasi altri due anni. Qui, il legno non è mai destinato a marcare il vino, ma solo ad accompagnarne l'evoluzione.
Vengono prodotte appena 30.000 bottiglie ogni anno. Offrono un'espressione di Margaux diventata rarissima: vini profondi ma senza dimostrazione di potenza, dove la freschezza, la finezza dei tannini e la complessità aromatica prevalgono sempre sull'estrazione. Spesso discreti nella loro giovinezza, rivelano con il tempo un'eleganza e una capacità di invecchiamento che ricordano i grandi Bordeaux d'altri tempi.
Bel Air Marquis d'Aligre è uno di quei domini che non si confrontano con nessun altro. Una bottiglia che racconta tanto la storia di Margaux quanto il suo futuro, ricordando che prima delle mode, c'erano semplicemente dei viticoltori che cercavano di far parlare il loro terroir.
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Bel Air Marquis D'Aligre 2012
Produttore:Jean Pierre BoyerPrezzo di listino €57,00Prezzo di listinoPrezzo scontato €57,00